NAMEX NEWSLETTER | Luglio 2026

CONSORZIO

Un’estate sempre più mediterranea

— Di Maurizio Goretti, Direttore Generale di Namex

Quest’anno l’estate di Namex è più mediterranea che mai.

Non è soltanto una suggestione. Negli ultimi mesi il Mediterraneo è diventato il filo conduttore di molte delle iniziative che stiamo portando avanti e rappresenta sempre più chiaramente una delle direttrici strategiche lungo cui immaginiamo il futuro del nostro Consorzio.

Il successo di NAM2026, che ha riunito quasi mille partecipanti tra operatori, aziende, istituzioni e professionisti del settore, ne è stata la dimostrazione più evidente. Non soltanto per il risultato raggiunto, ma perché ha confermato ancora una volta la forza della community di Namex: una rete di persone che, ogni giorno, contribuisce a costruire un Internet più aperto, efficiente e resiliente.

Da oltre trent’anni crediamo che la collaborazione tra operatori, la neutralità e la condivisione delle competenze rappresentino il modo migliore per far crescere Internet. Oggi, in un contesto internazionale caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici e geopolitici, questa convinzione è più attuale che mai.

Il Mediterraneo sta tornando al centro della geografia di Internet. Nuovi cavi sottomarini, data center, infrastrutture digitali e nuovi flussi di traffico stanno trasformando quest’area in uno dei luoghi più dinamici dell’ecosistema Internet mondiale.

NAM2026 · WORKSHOP TECNICI

NAM2026, i workshop tecnici al centro dell’innovazione digitale

— Di Flavio Luciani, CTO di Namex e Marta Burocchi, Network and Systems Engineer di Namex

Il 27 maggio, nella prima giornata del NAM2026, il Gazometro di Roma ha ospitato un pomeriggio di workshop dedicati alle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali. Sei appuntamenti, curati da aziende ed esperti della community, hanno affiancato momenti di approfondimento tecnico a riflessioni sulle prospettive del mercato.

PODCAST

Internet and I: dal vivo, al Gazometro, con Cecilia Sala

— Di Christian Cinetto, Responsabile Comunicazione e contenuti di Namex

Il nuovo podcast prodotto da Namex debutta con un’ospite d’eccezione al NAM2026.

Internet non entra nella vita di tutti nello stesso modo.
Per qualcuno coincide con la prima e-mail, per altri con una chat, una ricerca o l’improvvisa sensazione che il mondo intero possa attraversare lo schermo di casa. Anche quando non ricordiamo il nostro primo accesso alla rete, spesso ricordiamo il momento in cui abbiamo capito che avrebbe cambiato qualcosa.
È da questa memoria personale che parte Internet and I, il nuovo podcast prodotto da Namex.

NAM2026 HIGHLIGHTS

I numeri del NAM2026

Due giorni al Gazometro, 850 partecipanti di oltre 350 aziende e istituzioni e un interrogativo al centro del NAM2026: Internet resterà una rete unica, aperta e globale?

C’è un momento, durante la seconda giornata del NAM2026, in cui la sala del Gazometro si fa particolarmente silenziosa. Sul palco Paul Vixie, uno dei padri del DNS, discute con Stefano Quintarelli e Maurizio Goretti di Splinternet: la possibilità che la rete globale si frammenti in sistemi separati, governati da regole, interessi e confini diversi. Poco prima, il direttore del monitoring di Kentik, Doug Madory aveva mostrato cosa accade quando i governi decidono di spegnere Internet.

SOVRANITÀ DIGITALE EUROPEA

La politica è entrata in internet senza chiedere il permesso

— Di Alessandro Longo, Giornalista

La politica è entrata in internet senza chiedere permesso. Anche i più distratti, o sognatori, ora fanno i conti con questa evidenza. E adesso anche i pionieri prendono atto che siamo in un mondo diverso, forse più brutto di prima; certo più grigio. Lo stesso sogno, lo stesso slancio vitale che ha dato vita alla rete bisogna ora votarlo altrove: per costruire le fondamenta di un mondo dove la libertà della rete e gli onori della geopolitica possano convivere.

INTERVISTA

Chi costruisce strade, alla lunga, vince su chi costruisce muri

Intervista a Paul Vixie, pioniere di Internet e membro della Hall of Fame, padre del DNS

Paul Vixie racconta la frammentazione di Internet senza nostalgia: il controllo crescerà, la tecnica da sola non basterà e l’unica speranza realistica passa dalla competizione tra chi collega e chi separa.

Lei sta analizzando il fenomeno della splinternet, la frammentazione di Internet. Dove ci sta portando e quali conseguenze intravede nel prossimo futuro?

Molti attivisti hanno sempre sostenuto che la connessione universale sia, o debba essere, un diritto umano e che Internet non debba mai essere bloccata. Credo che sia una posizione ingenua. La realtà è che ogni rete è gestita da un soggetto per uno scopo preciso. Se esistono tipi di traffico incompatibili con quello scopo — nel mio caso, per esempio, potrebbe essere lo spam — io bloccherò quel traffico impedendogli di entrare nella rete che gestisco.
Oggi Internet fa parte della vita quotidiana e dell’economia globale: è inevitabile. Di conseguenza, qualunque soggetto voglia esercitare un controllo sulla propria economia, cultura o nazione considera Internet un luogo necessario in cui esercitare potere. Gli strumenti per farlo stanno migliorando e, alla fine, quegli strumenti prevarranno sempre. Esistono molti strumenti sviluppati dagli attivisti per contrastare questo tipo di censura, ma non possono funzionare a lungo e su larga scala. Dovremmo quindi accettare ciò che è inevitabile e trovare un modo di negoziare con le nostre controparti, invece di rimanere in una condizione di opposizione

INTERVISTA

L’Europa non deve solo innovare. Deve imparare a trattenere ciò che crea

Intervista a Mehran Gul, autore di “The new geography of Innovation”

Mehran Gul, speaker al Nam2026, spiega perché il ritardo europeo nell’AI e nelle tecnologie di frontiera dipende anche dalla perdita di imprese, capitali e talenti.
La prima sfida non è produrre di più, ma evitare che ciò che nasce in Europa cresca altrove.

Gli Stati Uniti e la Cina stanno avanzando rapidamente, mentre l’Europa sembra rimanere sempre più indietro. Quali sono i principali indicatori di questo problema?

Nel mio intervento ho citato, per esempio, una delle più importanti conferenze mondiali sull’intelligenza artificiale, che tra l’altro si svolge in Europa. Se guardiamo alla percentuale di paper accettati provenienti dalle diverse istituzioni del mondo, soltanto l’1% arrivava da un’istituzione dell’Unione europea e circa il 4% da istituzioni dell’Europa geografica. Questo mostra con grande chiarezza quale sia oggi la posizione del continente nella competizione nei settori di frontiera.

La foto del mese

Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, apre i lavori della plenaria del NAM2026

AGOSTO

25 agosto RMNOG, Roma

 

SETTEMBRE

11-14 settembre, IBC, Amsterdam show.ibc.org

13-16 settembre, EPF 19, Parigi peering-forum.eu/2026

15 settembre, RMNOG, Roma

24-26 settembre, Eurekalabria, Lamezia Terme www.eurekalabria.it/2026

BARI NOG (tba)

News

NOTIZIE DA NAMEX E DINTORNI

Namex highlights

» Internet and I: il podcast di Namex con Pietro Grasso e Cecilia Sala
Abbiamo dato una casa al nostro podcast: online la nuova sezione namex.it/podcast.
Internet and I racconta la rivoluzione della rete attraverso le storie personali di chi l’ha vissuta e trasformata: pionieri della tecnologia, leader politici, giornalisti e artisti. Tra gli episodi, il ricordo dellapassword di Giovanni Falcone con Pietro Grasso e Se spegni internet spegni la guerra con Cecilia Sala, registrato live al Gazometro durante NAM2026. Si ascolta su Spotify e su tutte le piattaforme podcast.

» Namex Unlugged con Arturo Di Corinto
Il 21 luglio, durante il consueto appuntamento del Rome Network Operators Group, il format Namex Unplugged ha portato in birreria il giornalista ed esperto di cybersicurezza Arturo Di Corinto, che ha presentato il suo libro Guerra Profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti (Luiss University Press x AGI). Un’occasione informale per parlare di sicurezza, conflitti e infrastrutture di rete davanti alla community, confermando la formula che unisce interconnessione di dati e di persone.

» Crittografia quantistica sulla rete Namex: la sperimentazione di Argo Alliance
Argo Alliance, la federazione tra Namex e Top-IX, i due principali Internet Exchange Point italiani non-profit,  ha completato con successo, insieme ad Adtran, una dimostrazione di Quantum Key Distribution (QKD) sulle reti italiane. L’esperimento, parte del progetto Quid (Quantum Italy Deployment), ha messo in comunicazione due data center Namex nell’area metropolitana di Roma, distanti 30 km, validando la coesistenza di un canale quantistico con il traffico ad alta capacità sulla stessa fibra. “Un segnale chiaro della direzione in cui si sta muovendo la sicurezza delle telecomunicazioni”, commenta il CEO di Namex Maurizio Goretti.

» Namex nella mappa dei data center italiani
La geografia dei data center in Italia continua a fare notizia. Un articolo pubblicato il 21 luglio su Agenda Digitale, a firma di Gianluca Marcellino e Giuseppe Arcidiacono, analizza la disposizione geografica dei data center nel Paese e il loro ruolo nello sviluppo digitale, citando Namex tra i protagonisti dell’ecosistema dell’interconnessione.
Data center in Italia, la guida completa: quanti, quali e dove sono 

» Maurizio Goretti su Wired: gli abissi digitali del Mediterraneo
Il tema dei cavi sottomarini e della geopolitica della rete arriva anche su Wired, con il contributo del nostro CEO Maurizio Goretti. Nell’articolo Abissi digitali e assetti geopolitici nel Mediterraneo si riflette su come le infrastrutture invisibili che corrono sui fondali marini, il “sistema circolatorio” di Internet,  siano diventate un asset strategico, e sul ruolo centrale dell’Italia come hub di connettività tra Europa, Africa e Medio Oriente.

» Namex sui palchi tecnici internazionali
Nei mesi estivi Namex ha portato la propria voce nella community tecnica internazionale. Il 30 giugno il nostro CTO Flavio Luciani e la network engineer Marta Burocchi hanno rappresentato Namex al GRNOG – Greek Network Operators Group di Atene, con l’intervento Peering market at a glance. Il 13 luglio Flavio Luciani è tornato sullo stesso tema al MNC2026 – IEEE International Symposium on Measurements in Networking and Communications, presentando Peering Market at a Glance di fronte a una platea di ricercatori e operatori.

» Un paper IEEE su misure e sicurezza della rete
Sul fronte della ricerca, è stato pubblicato su IEEE Xplore un paper scritto a più mani da Namex insieme all’Università Sapienza di Roma e all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN): un contributo che rafforza il ruolo di Namex come ponte tra il mondo operativo delle reti e quello accademico e istituzionale.

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News dal mondo Internet

» Sovranità digitale in Italia, nasce il Volta Forum
La corsa alla resilienza delle dorsali sottomarine nel Mediterraneo fa un salto di qualità con GreenMed, il nuovo sistema annunciato da Sparkle insieme ad Alcatel Submarine Networks ed Elettra Tlc. Il cavo creerà un nuovo corridoio ad alte prestazioni tra Levante e Milano, passando per Sicilia e Creta, per ridurre la dipendenza dalle rotte più esposte, come Mar Rosso e Suez.
GreenMed adotterà un modello “open cable” che permetterà a ogni cliente di personalizzare l’architettura ottica e la capacità. L’obiettivo è aumentare ridondanza e diversificazione dei percorsi in un’area dove i guasti ai cavi restano numerosi. Gli esperti di Itu e Icpc ricordano che i guasti annuali restano circa 200 e oltre l’80% è causato da attività umane come pesca e ancoraggi.
Il tema ha ormai portata istituzionale. Ecco perché l’Europa sta preparando una “Cable Security Toolbox” e fondi per 347 milioni di euro dedicati alla protezione delle infrastrutture (60 milioni in bandi 2026 per moduli di riparazione dei cavi, 20 milioni per sistemi “smart”, sensori e monitoraggio sui cavi, 267 milioni per bandi CPEI tra 2026 e 2027).
Notizie che vanno inserite in un contesto in cui l’Italia punta a consolidare il ruolo di hub per il traffico tra Europa, Africa e Medio Oriente, con Roma come uno dei principali nodi di interconnessione mediterranei verso i grandi cloud provider globali e altri Paesi.
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» Otto miliardi sui datacenter in Lombardia e Piemonte, con commissari straordinari
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di “preminente interesse strategico nazionale” due investimenti per nuovi data center in Lombardia e Piemonte, per un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro. La decisione, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, attiva il percorso previsto dall’articolo 13 del Decreto Asset e porterà alla nomina di due commissari straordinari di Governo, uno per ciascun programma, d’intesa con le Regioni.

Il progetto “Equinix per l’Italia” prevede sette nuovi centri dati tra Settimo Milanese e Cusago, con 4 miliardi di investimenti tra il 2026 e il 2033. Il “Cavour Hyperscale Campus” punta invece alla riconversione dell’ex centrale Galileo Ferraris di Trino, nel Vercellese, con altri 4 miliardi e una potenza prevista tra 300 e 400 megawatt.

I commissari avranno il compito di coordinare le amministrazioni, accelerare le autorizzazioni e ridurre i tempi di realizzazione di infrastrutture considerate decisive per IA, cloud e sovranità digitale.

Uno scatto in avanti del Governo su una materia strategica per il Paese, quindi, ma dentro un quadro regolatorio ancora incompleto: il disegno di legge nazionale sui data center non è stato approvato e resta aperto il nodo di una disciplina organica capace di tenere insieme attrazione degli investimenti, consumo energetico, pianificazione territoriale e semplificazione autorizzativa. La scelta dei commissari straordinari risponde all’esigenza di accelerare progetti ritenuti prioritari, ma rende ancora più evidente la necessità di regole stabili, procedure prevedibili e criteri condivisi tra Stato, Regioni ed enti locali.
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» Cavi sottomarini, dal rischio Hormuz alla rotta alternativa GreenMed
Le tensioni nello Stretto di Hormuz ricordano anche a un pubblico più largo rispetto agli addetti ai lavori che la connettività globale non passa solo dal cloud, ma da infrastrutture fisiche vulnerabili: cavi sottomarini, landing point, rotte marittime e dorsali terrestri. Durante il conflitto è stato segnalato il rischio crescente sui cavi tlc nell’area di Hormuz, mentre nel Mediterraneo prende forma una risposta infrastrutturale: GreenMed, il sistema di cavi sottomarini promosso da Sparkle con Alcatel Submarine Networks ed Elettra Tlc. 

Il progetto punta a rafforzare diversificazione, resilienza e bassa latenza tra Europa e Medio Oriente, attraversando l’Adriatico e collegando Italia, Balcani, Grecia, Turchia e Mediterraneo orientale. Per l’Italia è un tassello di posizionamento come hub digitale mediterraneo.
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» Satelliti e mobile, Amazon e SpaceX alzano la posta
La competizione sulla connettività satellitare diventa (ancora più) aggressiva. Secondo indiscrezioni di stampa, Amazon sarebbe vicina all’acquisizione di Globalstar per circa 11,6 miliardi di dollari, una mossa che rafforzerebbe la sfida a SpaceX (e la sua controllata Starlink) di Elon Musk e aprirebbe nuovi scenari nei servizi direct-to-device. Servizi all’utente diretti, senza bisogno di operatori mobili. Sul fronte opposto, SpaceX sta valutando già di lanciare un servizio mobile Starlink retail di questo tipo negli Stati Uniti, diretto agli utenti. Potrebbe anche costruire una propria rete terrestre, entrando in concorrenza diretta con Verizon, AT&T e T-Mobile. L’accordo da 17 miliardi di dollari con EchoStar per frequenze wireless rafforza questa traiettoria. Una conseguenza è che le big tech Usa amplierebbero, ancora di più, la propria impronta sui mercati nazionali.
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