Internet and I: dal vivo, al Gazometro, con Cecilia Sala

Il nuovo podcast prodotto da Namex debutta con un’ospite d’eccezione al NAM2026.

Internet non entra nella vita di tutti nello stesso modo.

Per qualcuno coincide con la prima e-mail, per altri con una chat, una ricerca o l’improvvisa sensazione che il mondo intero possa attraversare lo schermo di casa. Anche quando non ricordiamo il nostro primo accesso alla rete, spesso ricordiamo il momento in cui abbiamo capito che avrebbe cambiato qualcosa.

È da questa memoria personale che parte Internet and I, il nuovo podcast prodotto da Namex.

In ogni episodio chiediamo a giornalisti, politici, scienziati, artisti e imprenditori di tornare al loro primo incontro con Internet. Non per nostalgia, ma per usare quel ricordo come punto di partenza di una storia più ampia: quella di una tecnologia che ha trasformato la politica, l’informazione, l’economia e il nostro modo di stare nel mondo.

Il progetto è nato nel 2024 con una conversazione con Pietro Grasso, che ci ha raccontato, tra le altre cose, la password utilizzata da Giovanni Falcone. Quell’intervista è diventata l’episodio zero: il primo esperimento da cui abbiamo cominciato a definire il tono, lo sguardo e la struttura della serie.

Per il debutto ufficiale abbiamo scelto di uscire dallo studio.

La prima puntata è stata registrata dal vivo al Gazometro di Roma, davanti al pubblico di NAM2026. E per un’edizione dell’evento dedicata alla geopolitica di Internet, l’ospite non poteva che essere qualcuno abituato a osservare le conseguenze della rete nei luoghi in cui diventano più evidenti.
Cecilia Sala racconta da anni l’attualità internazionale direttamente dal campo. Nei Paesi al centro dei suoi reportage, Internet non è soltanto un mezzo attraverso cui comunicare o informarsi. Può essere uno strumento di controllo, un’arma, una fonte di informazioni o una linea di sopravvivenza.

È ciò che permette a una notizia di uscire da un Paese chiuso. A una voce di superare un confine. A una persona di sapere se qualcuno, dall’altra parte, è ancora vivo.

Ma è anche lo spazio in cui il potere osserva, limita, localizza e censura.

Nella conversazione, Sala racconta il proprio rapporto con la connessione partendo dall’esperienza personale e arrivando ai conflitti contemporanei: dai telefoni che sul campo possono salvare una vita o mettere in pericolo chi li usa, fino agli shutdown con cui intere popolazioni vengono isolate dal resto del mondo.

Ascoltarla ci ha ricordato quanto l’infrastruttura che la community Namex conosce nei suoi aspetti tecnici abbia conseguenze profondamente concrete. Dietro ogni rete che funziona, o che viene spenta, ci sono persone che possono comunicare, lavorare, raccontare ciò che accade. Oppure non possono più farlo.

Anche il pubblico di NAM2026 è diventato parte dell’episodio. Le pause, le reazioni e il silenzio nei passaggi più personali sono rimasti nella registrazione, restituendo la sensazione di essere seduti accanto a chi racconta.

È questa la dimensione che Internet and I vuole preservare: una conversazione intima che, partendo dalla storia di una persona, prova a leggere la storia collettiva della rete.

Il titolo contiene l’idea che tiene insieme l’intera serie. Il rapporto tra Internet e noi non procede in una sola direzione: abbiamo cambiato il mondo costruendo la rete, ma il mondo, attraverso la rete, ha cambiato anche noi.

Internet and I è disponibile su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e sulle principali piattaforme di ascolto.

Il primo episodio con Cecilia Sala è online. Nel feed trovate anche l’episodio con Pietro Grasso.

Ascolta qui su Spotify

Buon ascolto.

— Di Christian Cinetto, Responsabile Comunicazione e contenuti di Namex

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